Pensavo che non sarebbe mai successo, ma fortunatamente la realtà è sempre più sorprendente delle mie aspettative: mi sono innamorato.
Per chi non lo sapesse, sono stato sette anni con una ragazza e poi ci siamo lasciati. Dopo sette anni di tradimenti e tira e molla, ecco… l’ho lasciata.
Più che innamorato di lei, ero innamorato dell’idea di stare con lei; volevo dimostrare al “mondo” che tanto io ero in grado di starci assieme a una così. Sì, perché lei non era una qualsiasi, lei era una tipa “famosa”.
Un giorno, però, “lei” si è lasciata mettere da parte. Un giorno ha smesso di essere famosa; così, con la sua fama, si sono esaurite le mie motivazioni.
“Quindi,” pensavo, “non sono mai stato innamorato davvero… quindi, diseducato all’amore come sono, non mi innamorerò più.”
Invece no, mi sono innamorato.
Alcuni giorni fa, proprio qui a Lanzarote, ho incontrato una boy-scout, una dell’azione cattolica, una che andrà a Colonia… insomma, una come la volevo. Aveva il moroso, da anni, ma è stato colpo di fulmine. Lo è stato di sicuro da parte sua; da parte mia lo è stato per due giorni, poi già mi stava sul cazzo.
Ma ora, oggi, dimenticata la boy-scout, devo ammettere di essere intensamente innamorato. Di chi è presto detto: si chiamano Kylie e Rachel, sono inglesi, hanno 18 anni a testa. Venivano ogni sera al Big Apple, ballavano sui frigoriferi, si facevano toccare da tutti… e da tutti si facevano offrire da bere. Ma mai un bacio, mai qualcosa di compromettente; solo qualche strusciata, due ammiccamenti, una palpata di culo. Niente di più.
Poi, due giorni fa, la svolta:
- A che ora finisci? – mi chiede Kylie.
- Perché dopo non vieni a casa con noi?- mi fa Rachel.
Ed io, sospettoso, abituato a vederle “tease-are” la gente – I know that you are just teasing me.
- No! Davvero, vogliamo che vieni a casa con noi. – insiste Kylie.
E allora, tanto per vedere, a casa con loro ci sono andato.
E’ stato bellissimo. Loro sono bellissime. Kylie è bionda, biondissima. Magra magra, ha addirittura il piede greco (una rarità considerato che è inglese). Rachel è mora, deve avere il papà africano: è riccia… insomma è una mulatta col culo come dio comanda. E quando dio comanda, credetemi, non ce n’è per nessuno.
Onestamente non so come ce l’ho fatta, ma ce l’ho fatta. Non è stata dura, no… è successo così, è successo ed è andato tutto bene. E’ andato tutto da dio, da super dio. Magnifico, per me e per loro. MAGNIFICO.
Il giorno dopo tornano al Big Apple.
- Stasera facciamo il bis?
- Certo. – Rispondo convinto a Rachel.
- Allora ci vediamo alle 4 e mezza come ieri? Al 928?
- Certo.- Ripeto io.
Ecco, alle 4 e mezza… al 928 (una discoteca che resta aperta fino alle sei)… Kylie e Rachel non c’erano. O almeno io non le ho incontrate, perché oggi, appena arrivate al Big Apple hanno attaccato così:
- Dov’eri ieri sera? Perché non sei venuto?
- Come non sei venuto? Io c’ero. Io vi aspettavo.
- No! Noi ti abbiamo aspettato, ma tu non c’eri.
- Be’… non so. Ho pensato che mi aveste abbandonato. Vi ho pensate per tutto il giorno. Invece mi volete, vero? Mi volete ancora? Eh? Facciamo stasera?
- Adesso vediamo… ma credo di no. – Fa Rachel.
Un drink, fai quattro, due salti sul frigo, qualche ammiccamento, poi la confessione.
- Senti, oggi non possiamo, la madre di Kylie ha sentito tutto l’altra sera… stanotte passa a controllare. Ma domani, ecco… domani sarebbe perfetto. Però, domani, ecco… possiamo venire noi da te?
- Da me? No posso da me.
Chiaro che non posso. Da me ci dorme Matteo, la morosa di Matteo e da ieri, proprio in camera con me, la sorella si Matteo.
- Anzi no! Cioè sì! Sì, domani da me. Ma siete sicure? Dico, siete sicure di venire?
- Certo tesoro. – E cominciano a baciarmi assieme. Assieme, capito? Assieme. Ed io, come un pirla, colla mano a frugarmi le tasche, in cerca delle chiavi dell’appartamento della Fabi.
La Fabi è tornata in Italia e mi ha lasciato le chiavi del suo appartamento. Certo, Kylie e Rachel da me non le posso portare. Ma se non mi tirano pacco, se tutto va come dovrebbe, se l’amore trionferà (e nelle belle storie l’amore trionfa sempre), ecco, insomma… domani passerò di nuovo la notte con Kylie e Rachel. Passeremo la notte da me, cioè nell’appartamento della Fabi.
E fino a domani? Aspetto, ecco… adesso sto aspettando domani, sono Jeremy Irons, sono Humbert Humbert, bevo Gin e succo d’ananas, sono innamorato, poligamo, pedofilo, peccatore.